Google non intende fermare la propria lotta alla pirateria, e a testimonianza di ciò, prepara un aggiornamento del suo algoritmo che regola il posizionamento dei siti nei risultati delle ricerche, al fine di declassare i siti pirata. Come riportato da Ansa.it, il nuovo algoritmo di Big G sarebbe quindi finalizzato, dal momento della sua attivazione, a far sprofondare nei risultati i siti che ospitano contenuti piratati, come film, musica, libri, o videogiochi.

Effettuando quindi la ricerca su Google di un sito X che contiene per esempio film in streaming o musica, tra i primi risultati troveremo tutti i siti che offrono lo stesso servizio ma legalmente, quindi Spotify, SkyGo, o magari Netflix (che potrebbe presto arrivare in Italia), e solo in seguito, anche a diverse pagine di risultati di distanza, arriveremo al sito X contenente contenuti piratati a cui volevamo accedere inizialmente. I siti penalizzati da Google, in particolare, saranno quelli che hanno ricevuto un grande numero di denunce per violazione del copyright.

L’introduzione del nuovo algoritmo è contenuta all’interno del report How Google Fight Piracy, documento in cui Google informa anche di aver raggiunto un miliardo di dollari restituiti in merito al programma Content ID, con il quale vengono rintracciati contenuti di proprietà e rimborsati, in seguito, i detentori del copyright stesso su YouTube. Da sottolineare l’efficienza di Google, che stando al report ha rimosso il 99 percento delle 224 mila segnalazioni di violazione ricevute nel corso del 2013.

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photo credit: Dr Stephen Dann via photopin cc