Con la sua linea Nexus, Google ha di frequente messo in subbuglio il mercato, rilasciando prodotti dagli ottimi livelli prestazionali a prezzi ultra-competitivi. L’obiettivo, probabilmente, era quello di farsi largo in un segmento dominato da sua maestà Apple e, dunque, molto difficile da scardinare.

A Mountain View, evidentemente, considerano la missione compiuta: il nuovo Nexus 9, realizzato in collaborazione con HTC, è infatti figlio di una filosofia piuttosto diversa. Se le specifiche tecniche sono sempre al top e la qualità costruttiva non lascia a desiderare, infatti, stavolta Google ha fissato un prezzo di cartellino equilibrato, ma decisamente meno aggressivo: 389 euro per la versione base e fino a 559 euro per quella con connettività 4G.

A tutto Lollipop

Per questa cifra, si porta a casa innanzitutto l’esperienza offerta dal nuovissimo sistema operativo Android 5.0 Lollipop, che rifinisce e migliora l’esperienza dell’OS mobile Google sotto innumerevoli punti di vista. Tutto il design è molto più grafico e “fisico”, con schede colorate e quasi cartacee che accompagnano le varie app e funzionalità in modo non soltanto gradevole dal punto di vista estetico, ma anche coerente e immediato.

L’immediatezza è data anche dalle prestazioni del Nexus 9, che sono eccellenti. Sotto il cofano c’è l’apprezzato chipset Tegra K1 di NVIDIA, con 2 GB di RAM, e i risultati si vedono: praticamente tutte le azioni effettuate sul Nexus 9 sono sempre fluide e piacevolmente reattive, anche quando sono attive molte app contemporaneamente.

Dal punto di vista della potenza grafica, il processore K1 è addirittura sorprendente: i benchmark indicano prestazioni alla pari o quasi con le console uscenti di Sony e Microsoft (PlayStation 3 e Xbox 360), quindi il Nexus 9 si candida a tutti gli effetti come piattaforma da gioco perfetta per la mobilità. Attualmente, alcuni titoli non risultano ancora ottimizzati alla perfezione (Real Racing 3 e Asphalt 8, ad esempio, non offrono ancora la massima compatibilità al processore NVIDIA), ma non c’è dubbio che la potenza bruta in termini di calcolo e rendering 3D sia eccellente per gli standard attuali.

Il tutto in un tablet che, per la prima volta per Google, adotta uno schermo da 8,9” con rapporto 4:3 (un segno di sfida ad Apple e al suo iPad?) e lo inserisce in una scocca dalla costruzione forse non esattamente “premium”, ma comunque molto piacevole. Il dorso è realizzato in plastica gommata, piacevole al tocco e solida all’impugnatura, il display è ricoperto da un resistente Gorilla Glass 3 e i bordi sono racchiusi in una elegante cornice metallica. Alcuni elementi fisici sono di qualità leggermente inferiore, come ad esempio il tasto d’accensione e il bilanciere del volume (che traballano un po’ e non trasmettono un’impressione di solidità massima), ma nel complesso anche la costruzione del Nexus 9 non lascia a desiderare.

Nessuno è perfetto

Con la sua risoluzione di 2.048×1.536 pixel, lo schermo offre una definizione davvero ottima e consente di leggere senza alcuna difficoltà anche i testi più piccoli, o vedere i dettagli più minuti delle proprie immagini, ma purtroppo questo è l’unico aspetto in cui il display del Nexus 9 eccelle realmente. La resa cromatica è, infatti, al di sotto di quanto offerto dai migliori dispositivi top di gamma attuali: i colori sono leggermente slavati e non molto contrastati. Il difetto, comunque, non è evidente all’occhio, a meno di effettuare confronti diretti con pannelli di qualità superiore.

Ai lati dello schermo, in posizione landscape, sono collocati i due speaker stereo con tecnologia HTC BoomSound, rivolti frontalmente verso l’ascoltatore. Il layout è molto interessante e consente un audio molto più coinvolgente di quanto offerto dal tradizionale speaker singolo, posto magari sul retro del dispositivo. Anche la qualità sonora è buona, però forse appena sotto le aspettative: sia in termini di volume massimo che di potenza dei suoni ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più.

Infine, la fotocamera principale del Nexus 9 ha un sensore da 8 megapixel, autofocus e flash LED. Le immagini scattate sono discrete e di certo possono essere condivise sui social con soddisfazione, ma la qualità d’immagine è quella tradizionale del settore tablet e, dunque, nettamente inferiore rispetto a quanto offerto dai migliori smartphone “fotografici”.

Il verdetto

Pur non avendo un rapporto qualità/prezzo “estremo” come quello di molti suoi predecessori, il Nexus 9 di Google è comunque un tablet Android che merita l’acquisto. Lollipop è un piacere da utilizzare, le prestazioni sono eccellenti (soprattutto in ambito di videogiochi 3D) e il design è, complessivamente, solido e gradevole.

I difetti ci sono, a partire dallo schermo, non paragonabile ai migliori osservati nel 2014, fino ai miseri 16 Gigabyte di memoria presenti nella versione base. Si tratta però di peccati veniali che non impediscono al Nexus 9 di offrire un’esperienza Android di qualità. Certo, se questo era il tablet con cui Google sperava di convincere gli appassionati Apple ad abbandonare la nave… quello è tutto un altro discorso.

Voto: 8