Una delle notizie più importanti della settimana riguarda l’acquisizione di Nest Labs che Google ha effettuato per $3.2 miliardi: è probabile che la domotica non sia ancora parte della tua vita, ma lo diventerà presto. Ottimizzare la gestione dell’energia – soprattutto legata al riscaldamento casalingo – e risparmiare sulla bolletta del gas è una prospettiva che sicuramente t’alletta, però le società italiane del settore non pubblicano delle API (Application Programming Interface) che permettano d’interagire col tuo termostato.

È un problema, perché – se decidessi d’intervenire di persona – potresti essere denunciato per frode: le regole degli operatori variano, ma non ti consiglio di connettere un dispositivo fai-da-te all’impianto. Fortunatamente, non sei costretto a farlo e Spark ha concepito un termostato open source che potresti costruire. In Italia non puoi avere il controllo del contatore, però, se lo installi per regolare l’accensione e lo spegnimento della tua caldaia non infrangi alcuna legge. È un compromesso interessante che non escluderei.

In un mondo perfetto, chi distribuisce il gas dovrebbe fornirti tutti gli strumenti per controllarne l’erogazione: non è detto che in futuro tu non possa connettere questo device al contatore, ma per adesso puoi farlo soltanto a monte. La stessa Google – al momento – non ti permette d’accedere all’infrastruttura di EnergySense perché non è ancora una soluzione completa. Spark potrebbe essere l’alternativa open source che risolve il problema, permettendoti di risparmiare sulla bolletta con un dispositivo integrato da pochi euro.