Music è un servizio di Google per il salvataggio dei brani musicali nella cloud, arrivato in Italia nel novembre del 2012: permette anche d’acquistare le singole tracce e gli album, un po’ come iTunes, dal market di Android. Al momento, la memorizzazione degli MP3 e la riproduzione degli stessi sui vari dispositivi è gratuita. Prima o poi, però, diventerà a pagamento. Secondo me, pagare un music locker per ascoltare musica acquistata da terzi o comprata a parte è abbastanza ridicolo. Equivale grossomodo a una doppia tassazione.

Charles Cooper scrive su CNET che la situazione è destinata a cambiare, perché Google avrebbe avviato una negoziazione con le etichette discografiche per trasformare Music in un servizio simile a Spotify. Accesso gratuito allo streaming, supportato dalla pubblicità, oppure download illimitati in abbonamento: ho appena sottoscritto quello di Spotify e dubito che Google possa offrire una soluzione migliore nel medio periodo, però la direzione sarebbe giusta. Al prezzo d’un album soltanto posso già avere tutta la musica che voglio.

Google potrebbe davvero realizzare una piattaforma accattivante, ospitando su YouTube i video musicali distribuiti da VEVO e facendo acquistare gli MP3 da Play. Un abbonamento mensile col salvataggio dei brani su Music completerebbe quest’offerta: immaginate i vantaggi nell’accesso allo streaming dai dispositivi con Android. Le indiscrezioni di Cooper sono interessanti, perché Google potrebbe estendere il servizio a film e serie televisive. In Italia non c’è, ma Netflix negli Stati Uniti è molto popolare. Google TV emergerebbe.