Ieri, Google ha annunciato l’arrivo di Map Maker nel nostro Paese: è uno strumento per la modifica collaborativa delle mappe stradali integrate a Maps e Earth, subordinato all’approvazione da parte dell’azienda. Prima di spiegare come contribuire, è opportuno sottolineare perché un utente debba partecipare gratuitamente al miglioramento del servizio di Google. Beh, non sono convinto che chiunque possa trarre dei benefici dall’impegno sulla correzione delle mappe. È un’attività da delegare a esercizi e pubbliche amministrazioni.

Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per Foursquare che utilizza un editor open source e – al pari di Google – monetizza le contribuzioni degli utenti: secondo me, l’aspetto ludico del social network è una giustificazione migliore. Tuttavia, se rientrate in una delle due categorie che ho citato, potrebbe risultare interessante avere qualche indicazione di massima. Un aspetto cruciale in Map Maker, per monitorare le modifiche, è l’iscrizione ai quartieri selezionabili dalle mappe. Sono aree più circoscritte dell’intera città.

Effettuato l’accesso all’interfaccia web, Map Maker identifica automaticamente la propria posizione: se non è attivo il WiFi, il posizionamento è molto approssimativo — io sono stato indirizzato a Milano, ad esempio. La struttura dell’editor è simile a iD di OpenStreetMap e permette all’utente di creare nuovi punti d’interesse, modificare le strade, definire i perimetri di quartieri o centri urbani, ridisegnare le piante degli edifici. Basta un account su Google per segnalare le correzioni, attendendo l’approvazione definitiva.