Lunedì Google fu avvolta dalla bufera mediatica per via di un documento sessista scritto da un suo ingegnere, il quale millantava la superiorità dell’uomo rispetto alla donna in determinate mansioni, “circoscrivendo” il gentil sesso a sole mansioni di creatività o sociali.

Un’email che non è piaciuta ai piani alti della società di Mountain View, spesso additata dall’opinione pubblica proprio per non dare pari opportunità alle sue dipendenti donna. E così l’ingegnere che ha scritto l’email sessista è stato licenziato. Si tratta di James Damore, ed ha fatto sapere di essere pronto ad intraprendere azioni legali contro bigG per riprendersi il suo posto.

Sundar Pichai, amministratore delegato della società, ha fatto sapere che il documento sessista viola i valori base di Google: “Sosteniamo il diritto dei dipendenti di esprimersi, e molto del contenuto della email apre un dibattito, anche se la maggioranza dei dipendenti non e’ d’accordo” [...] Affermare che un gruppo di colleghi e’ meno adatto ad alcuni ruoli è offensivo e ingiusto”.

Chiusa una porta si apre un portone, come recita un antico detto popolare. E così è accaduto anche per l’ingegnere sessista, al quale Wikileaks offre un posto di lavoro proprio nella persona del numero uno Julian Assange, che su Twitter scrive: “La censura è per perdenti. Wikileaks offre un posto di lavoro all’ingegnere di Google James Damore”.