Google ha brevettato delle nuove lenti a contatto, che montano una minuscola telecamera: non è un’evoluzione dei Glass – che, come previsto, ieri non sono stati venduti agli Italiani – ma un presidio, che dovrebbe aiutare ciechi e ipovedenti. Queste lenti non possono certo ridare la vista a chi purtroppo l’ha persa (o non l’ha mai avuta), però dovrebbero riuscire a migliorare le condizioni di vita di chi non può vedere ed è costretto ad affidarsi agli altri sensi per muoversi. In pratica, la microcamera è un sensore ausiliario.

A differenza delle lenti per misurare la glicemia dei diabetici il nuovo prototipo non è ancora stato ufficializzato da Google. Quello che è apparso sul web è un brevetto sottoposto all’approvazione delle autorità statunitensi: non è scontato che, un domani, le lenti a contatto riescano davvero a raggiungere i consumatori. Peraltro, le funzioni dedicate a ciechi e ipovedenti non sarebbero le uniche previste dalle nuove lenti smart perché un legame coi Glass esiste. Potrebbero costituire l’ultima frontiera del wearable computing.

L’aiuto a ciechi e ipovedenti deriverebbe dall’analisi delle immagini RAW registrate dalla microcamera integrata, affinché l’utente possa essere avvertito d’eventuali ostacoli o altri pericoli – come un’automobile in corsa – presenti sul suo percorso. Per il resto, queste lenti a contatto potrebbero comunicare con tablet e smartphone alla pari dei Glass: la differenza è che non esistono dei proiettori, ma soltanto la telecamera. È una bella scommessa per Android Wear e potrebbe avere dei risvolti molto positivi per la comunità.