Ieri, Google ha annunciato l’introduzione di Hummingbird: il nuovo algoritmo del motore di ricerca che è stato implementato già da un mese. Silvio Gulizia ha spiegato cos’è e cosa significa per la Search Engine Optimization (SEO), delineando gli aspetti più concreti sulla restituzione dei risultati. Quali sono le caratteristiche di Hummingbird e come affrontare le differenze, senza essere penalizzati? Cercherò di riassumerlo in cinque punti, tenendo sempre in considerazione che la SEO – per così dire – non è una scienza esatta.

PageRank – L’algoritmo originario di Google non è stato abbandonato — Hummingbird ne rappresenta l’ultima integrazione. Col passare degli anni, il motore è stato costantemente migliorato e adattato alle nuove esigenze degli utenti, ma il nucleo principale non è andato perduto. È tuttora importante preservare il rank associato alle pagine web.

Penguin, Panda, ecc. – Se, negli ultimi anni, Panda e Penguin hanno rappresentato degli aggiornamenti incrementali a PageRank… Hummingbird è la prima modifica strutturale dell’algoritmo dal 2010: “contiene” tutti i precedenti – incluso il Caffeine Update – e li arricchisce di nuove funzionalità semantiche. In pratica, li armonizza fra loro e li completa.

Knowledge Graph – La ricerca semantica di Google ha acquisito due nuove caratteristiche — ovvero, la possibilità di filtrare e comparare i risultati. Mountain View prende ad esempio gli impressionisti: anziché limitarsi a elencare delle fonti incentrate sul movimento, Hummingbird propone una lista di schede circa gli artisti che ne hanno fatto parte.

Google Now – Poiché Google Now è l’elemento più importante per Hummingbird, la ricerca diventa «conversazionale»: i risultati non cercano semplicemente una corrispondenza fra le parole-chiave, ma tra i concetti. È importante, insomma, non limitarsi ad associare le keyword ai contenuti. Occorre fornire una serie di meta-informazioni strutturate.

Rich Snippets – Dovendo “istruire” Google Now, bisogna ricorrere ai Rich Snippets — per integrare i contenuti in chiaro con delle meta-informazioni puntuali: dagli articoli d’opinione agli esercizi commerciali, localizzazione geografica e dettagli temporali sono imprescindibili. Oltre a scegliere «cosa» pubblicare, è importante «come» formattarlo.

Praticamente, se un ristorante volesse migliorare il proprio posizionamento su Google, con Hummingbird dovrebbe strutturare – utilizzando le linee-guida di Schema.org – le informazioni sul luogo e gli orari d’apertura. Così, Google Now lo elencherebbe ai potenziali clienti nei dintorni: le recensioni sarebbero subito visibili e le fotografie geo-referenziate integrerebbero quelle di Street View. È più una questione di markup che di “trucchetti”, al solito. Un testo redatto nei minimi particolari non sarebbe affatto sufficiente.