La Google I/O 2016 avanza, con la stessa conferenza dedicata agli sviluppatori Android che ha visto già l’annuncio di diverse novità, tra cui la nuova versione del sistema operativo mobile per dispositivi indossabili, Android Wear 2.0, che arriverà in autunno. Molto interessante è però anche Google Home, un dispositivo che sembra un semplice speaker stereo ma è in realtà un assistente virtuale sempre in ascolto, esattamente come Amazon Echo, con il quale si troverà a competere direttamente nel mercato, con funzionalità quali la creazione di promemoria, riproduzione musicale, e interazione con altri dispositivi per la casa intelligente.

Andiamo quindi ad effettuare un confronto Google Home VS Amazon Echo, trovando i punti forti e deboli dei due dispositivi. Partiamo dal già presente Echo, non disponibile in Italia ma il cui prezzo è di 180 dollari, è sempre in ascolto e risponde ai comandi vocali, supporta l’utilizzo di servizi di streaming musicale tra cui Spotify, e permette di eseguire azioni di vario genere come verificare lo stato di un volo, ordinare una pizza, e via dicendo. Passiamo però a Google Home e vediamo perché l’assistente di Big G potrebbe avere una marcia in più.

Non conosciamo ancora il prezzo di Google Home, ma vediamo come presenti innanzitutto feature parallele a quelle di Amazon Echo, tra cui la connessione con altri dispositivi per la smart home come il termostato Nest, Philips Hue e via dicendo. A queste funzionalità però si aggiungono la possibilità di personalizzare esteticamente il dispositivo e la riproduzione audio multidevice, che Google Home consente con il collegamento di Chromecast e Chromecast Audio, per poter unire più dispositivi nella riproduzione di una canzone.

Come però riportato anche dal sito statunitense CNET, Google Home sembrerebbe più avanzato anche sotto il punto di vista software, con una capacità superiore di rispondere a comandi vocali dati come in una normale conversazione. Il dispositivo Google verosimilmente sarà poi dotato del potere di sfruttare il motore di ricerca stesso in caso di incomprensioni nei comandi vocali stessi, per perfezionare domanda e risposta. Non ci resta a questo punto che attendere il lancio di Google Home per conoscere le caratteristiche complete, ma sino ad allora possiamo certamente immaginare per il futuro una forte competizione tra il nuovo dispositivo e Amazon Echo.