Google ha annunciato sul proprio blog di aver acquisito Waze, l’app per la navigazione che almeno nel mio iPhone ha sostituito il Tom Tom. Sì lo confesso: la nuova Google Maps mi piace un sacco, ma quando non so dove andare imposto sempre la strada su Waze.

Negli scorsi giorni si vociferava che Mountain View stesse trattando l’acquisto di Waze per 1,3 miliardi di dollari. Tempo fa si disse che Waze era nel mirino di Apple. E in quello di Google. Poi pure di Facebook. Non so se ci sia stata un’asta, ma credo di no. La fuga di notizie da Israele, dove Waze ha sede, sembrava a dire il vero orchestrata. Anche se tutti e tre i colossi americani avrebbero avuto diversi benefici dall’acquisizione di Waze.

Google nel proprio blogpost ha messo in luce una delle caratteristiche più interessanti di Waze, ossia la possibilità di aver aggiornamenti sulle condizioni del traffico in real time, basandosi sulle informazioni condivise da amici e persone che stanno viaggiando lungo lo stesso itinerario.

Waze continuerà a lavorare per i fatti suoi in Israele, ma la tecnologia sviluppata dalla startup verrà portata presto all’interno di Google Maps (se non avete ancora provato le nuove mappe di Google, fatelo) Al tempo stesso Waze potrà migliorare il proprio prodotto integrando la tecnologia di Google.

Perché Google si è comprata Waze? La risposta è così facile che mi pare quasi banale scriverla. Innanzitutto per tenerla alla larga da Apple e Facebook. In secondo luogo perché Waze ha sviluppato funzioni che Google Maps non ha: vale a dire la possibilità di riportare incidenti, presenza di polizia, autovelox, interruzioni di strade e così via.

Tempo fa vi ho riportato di un confronto fra Google Maps, Waze e Apple Maps: potreste essere interessati a rileggerlo ora.