Google ha scelto un nuovo leader per i Glass, che perdono Adrian Wong: l’ingegnere, a capo della produzione degli occhiali, è passato a Facebook per occuparsi di Oculus Rift. Lo sostituisce Ivy Ross che ha lavorato per marchi come Calvin Klein ed è incaricata di rendere il prodotto più appetibile per il mercato della moda. Cosa significa per il futuro del progetto? Probabilmente, ora la strategia è quella di trasformare i Glass in un prodotto commerciale che competa con iPhone — tra gli status symbol desiderati dai consumatori.

Tutti possono acquistare i Glass, negli Stati Uniti, a un costo non proprio accessibile: $1,500 sono più del doppio del prezzo di iPhone e la libera vendita non ne garantisce l’immediato successo. Wong è un tecnico, Ross una commerciale ed è indicativo del nuovo percorso degli occhiali. Concluso l’esperimento della Explorer Edition, i Glass devono diventare un’icona di stile che attragga il mondo delle passerelle dove pure erano già stati introdotti (nel recente passato). Google riuscirà davvero a farne un oggetto del desiderio?

L’unica certezza che abbiamo riguarda, invece, Oculus Rift che dopo John Carmack ottiene un altro ingegnere d’eccellenza. Facebook – mentre Zuckerberg festeggia i trent’anni – ha ingaggiato una squadra di campioni per lavorare sulla realtà virtuale a Oculus VR: i Glass potrebbero diventare soltanto un costoso accessorio di moda. Quanto accaduto, secondo me, dovrebbe spostare l’attenzione sull’importanza della ricerca e dello sviluppo a scapito della commerciabilità dei prodotti. Google, però, ha bisogno di vendere gli occhiali.

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