I Google Glass sono un fail. Parola di Robert Scoble. Sì, esatto, proprio colui che più di tutti si è speso per promuovere il nuovo gadget tecnologico di Google. I motivi del fallimento del progetto sono stati elencati l’altro giorno dal blogger su Facebook, con un post che rappresenta un altro schiaffo morale al progetto. Va infatti ricordato che Scoble aveva addirittura dichiarato che era giunto il momento di passare da iPhone ad Android solo per usare i Glass.

Secondo Scoble i motivi del fallimento del progetto, lanciato due anni fa da Google, sono essenzialmente sei:

  1. I Glass sono stati lanciati con troppo clamore. Sono state generate attese troppo grandi relativamente a un prodotto che non era ancora e non è finito tuttora.
  2. Il team che ci lavorava faceva all’inizio tutto in modo pubblico, poi si è “nascosto”. Hanno iniziato alla Google, stanno procedendo alla Apple. Questo ha fatto sentire sviluppatori e influencer buttati fuori dal progetto.
  3. Il lancio alla conferenza per sviluppatori faceva pensare a un grande coinvolgimento di questi, ma le API sono arrivate solo 18 mesi dopo e Google si è rifiutata di parlare delle connessioni con i sensori al successivo Google IO. Inoltre l’interfaccia grafica non sarebbe in grado di gestire dozzine di applicazioni.
  4. In due anni il prezzo non è stato mai tagliato e i Glass costano ancora 1.500 dollari. Nessun prodotto hi tech mantiene inalterato il proprio prezzo per due anni.
  5. Gli aggiornamenti non hanno mai risposto alle attese dei primi “esploratori”. Soprattutto, i Glass non sono connessi con il resto del mondo digitale, ma solo con Google+.
  6. Design ed elettronica non sono mai davvero migliorati: la batteria dura poco, dà fastidio alle orecchie, il look è vecchio, i video sono compressi in malo modo et cetera…

Oltre a questo, gli esploratori si sono stufati di andare in giro a far provare agli altri i propri occhiali. Farci fare i test, le PR e le dimostrazioni in pubblico gratis è piuttosto arrogante da parte di Google. Non mi stupisce che molti degli impiegati di Google che conosco e che so che hanno i Glass non li indossano più.

Quella di Scoble è un’opinione molto diversa da quella di Alain Regnier, che a Codemotion ci ha raccontato com’è vivere con i Google Glass.