I Google Glass sono l’equivalente dell’iPhone. A sostenerlo è stato Robert Scoble che è talmente invasato del nuovo gadget da aver mollato il melafonino per Android. Robert ha affermato in un post che dopo due settimane con addosso i Glass non riesce più a farne a meno.

Non li ho ancora provati, ma come sostiene Robert sono piuttosto certo che se Google riuscisse a venderli a un prezzo “economico” andrebbero a ruba. Duecento dollari forse sono un po’ poco, ma sui quattrocento già si potrebbe fare. Tenete conto che pur vendendoli a 1.500 dollari c’è già gente che fa la fila per averli.

Cos’hanno di tanto speciale i Glass? Innanzitutto sono sempre con te e ti permettono di fare foto e video alla velocità della luce, semplicemente ordinando Glass, take a picture. Il numero ristretto di comandi vocali che si possono usare (take a photo per esempio non funziona) pare studiato a tavolino per evitare problemi di dizione, accenti e simili che caratterizzano Siri, anche nella versione in italiano.

Insomma, se lo smartphone è già diventato per alcuni un’estensione del nostro corpo, a maggior ragione i Glass lo potrebbero esserlo per davvero. Portiamo all’estremo la potenza degli occhiali cibernetici: questi rappresentano un microchip installato sopra nostro cervello. Non c’è più bisogno di usare la memoria: quando non ricordi una cosa puoi chiedere ai Glass di cercartela. Su Google, ovviamente, oppure fra i documenti e le mail di Gmail o nel tuo Google Drive.

Be’, ma non ve li ricordate i film di fantascienza degli anni Ottanta? Ora che il futuro è vicino mica vi metterete lì a fare quelli vintage che no, così allora non va bene!? Future is here, baby.