Ero pronto a intervenire per sottolineare l’indisponibilità degli occhiali in Europa, ma Google – presentando, l’altro ieri, uno Sneak Peek del GDK (Glass Development Kit) – ha affermato il contrario: più avanti nel 2014 lo Explorer Program sarà esteso all’Italia, grazie alla collaborazione di partner nazionali. Una notizia che smentisce quanto Google aveva affermato in settembre, quando escludeva categoricamente questa possibilità a causa delle rigorose norme sulla privacy che sono vigenti nel continente. Possiamo festeggiare.

La novità dovrebbe interessare soprattutto i programmatori, perché la disponibilità del GDK permette d’approcciare lo sviluppo delle app per i Glass: compatibili con Android 4.0.3, propongono delle API (Application Programming Interface) che sono tuttora da completare. Considerando la grande popolarità degli occhiali, che comunque non sono alla portata di tutti, non sarebbe affatto prematuro iniziare a conoscere gli strumenti adatti a portare le proprie applicazioni sui Glass. È un form factor innovativo che avrà molto successo.

Il tempismo è un fattore determinante, tant’è che la nuova versione dei Glass riprende alcune funzionalità del progetto proposto qualche mese fa da una startup italiana. Com’è possibile creare un’applicazione, senza possedere un paio d’occhiali? Il procedimento equivale a quello richiesto per qualunque altra app su Android — ovvero, scaricando subito il SDK (Software Development Kit) per il sistema operativo e selezionando i Glass tra i dispositivi emulabili. Il risultato non è proprio lo stesso, ma offre un’anteprima efficace.