I Google Glass tendono al fallimento: piacciono, ma non abbastanza. Funzionano, ma non funzionano. Affascinano, ma non diventano di massa.
Che accidenti hanno che non va?

Niente. Non hanno assolutamente niente che non va.
In realtà, i Google Glass sono una roba superiore, una reliquia, “una radio per parlare con Dio”, come dicevano su Indiana Jones. Non sono un oggettino hi-tech qualunque, non li avete capiti.
Il loro scopo è un altro.

SENZA MANI
Partiamo da qui: i Google Glass permettono di fare le stesse cose di pc, smartphone e tablet, però senza mani. Non è forse l’eterno sogno fantasy o fantascientifico che sia? Usare la telepatia, o la telecinesi, o la magia, ma non più le mani.
Non siete più le scimmie ai piedi del monolito nero che imparano a impugnare le cose: è tempo di evolversi verso qualcos’altro.

L’OCCHIO
I Google Glass riprendono e fotografano, sono studiati per l’occhio, mossi dall’occhio, dipendono dall’occhio e lo potenziano al tempo stesso.
Potere all’occhio: sembra lo slogan di una massoneria o di una setta, ma in realtà è un obiettivo per l’umanità, e i Google Glass lo incarnano.
Cominciate a capire?

LA VOCE
Finora gli umani hanno dato ordini alle macchine premendo pulsanti o digitando su tastiere con la schiena piegata e la testa bassa, ma con i Google Glass sarete eretti, con lo sguardo verso l’avvenire, sottometterete il potere della tecnologia con la vostra voce, in imperativo presente e tono solenne.
Non vi ricorda nulla?

ISOLAMENTO
I Google Glass, se possibile, producono più isolamento degli smartphone: nessuno ha voglia di parlare con un tizio che assomiglia ai Borg di Star Trek e si nasconde dietro a un mini computer (neanche tanto mini), ma questo non è un problema. È un simbolo.
Mai sentito parlare di impenetrabilità del mistero, di tensione verso l’Uno, di monoteismo?

DIO
Esatto, ci siete arrivati: i Google Glass servono per condurre l’uomo verso la divinità.
Non potrete usarli finchè non evolverete, finché sarete così limitati, senza multitasking e con due occhi non indipendenti l’uno dall’altro. Voi oggi avete ancora bisogno delle mani e del touch, ma Google è un’azienda eterna e può permettersi di aspettare, di non fare dei Google Glass un successo commerciale, e lasciarli lì, sepolti e nascosti come l’Arca dell’Alleanza, come l’ultimo obiettivo da raggiungere, l’aggiornamento finale, la release definitiva dell’uomo totalmente multitasking e compatibile con tutto, anche con l’infinito.
Quando riuscirete a usare i Google Glass, sarete Dio.