Glass è, indubbiamente, uno dei progetti più ambiziosi di Google: gli occhiali per la realtà aumentata sono subito diventati l’oggetto del desiderio di molti, dalle indossatrici agli appassionati di tecnologia. Le alternative esistono, come spiegava Silvio Gulizia parlando della startup italiana GlassUp che li offre ai musei o per e-mail e SMS. Finora, però, nessuna multinazionale del calibro di Apple o Microsoft ha ancora presentato un prototipo competitivo. Stando alle indiscrezioni, quest’ultima potrebbe farlo entro il 2014.

Perché Microsoft dovrebbe produrre degli occhiali sulla falsariga di Glass? Le ragioni sono numerose. Se gli smartwatch sono i gadget più popolari del 2013, nel 2014 la prima disponibilità del prototipo di Google sposterà l’attenzione su questi device e la concorrenza non può farsi trovare impreparata. Nello stesso periodo dovrebbe arrivare una Xbox 720 che, ormai, da “semplice” console s’è trasformata nel centro per l’intrattenimento di Microsoft. Inoltre, Nokia è tuttora il leader mondiale per le mappe geografiche in mobilità.

Potendo giusto fare delle ipotesi, dubito che Microsoft installerebbe una qualche versione modificata di Windows sui futuri occhiali. Il problema del sistema operativo non esiste, perché un comparto dell’azienda lavora a .NET Gadgeteer che è un dispositivo per la prototipazione paragonabile ad Arduino: i concorrenti di Google Glass potrebbero tranquillamente installare il framework di .NET e acquisire delle applicazioni “native” in C# oppure web con HTML e JavaScript. Distribuirli sotto il brand di Xbox è un’opzione realistica.