Li voglio. Assolutamente. Devo averli o almeno indossarli per 24 ore. Sto parlando dei Google Glass, gli occhiali made by Google, una delle migliori invenzioni del 2012 secondo il New York Times.

Secondo voi a cosa servono? Questi fantastici occhiali non sono altro che un computer! Un computer a forma di occhiali, non vi sembra di essere in Ritorno al futuro? Forse più in Mission Impossible. Una montatura che nasconde un computer dotato di videocamera con un display da mezzo pollice che mette a fuoco in base a come noi rivolgiamo lo sguardo.

Grazie a questi occhiali è possibile registrare video, scattare fotografie, partecipare a videoconferenze, controllare i propri appuntamenti e accedere alle mappe online. In pratica, vivremo un’esperienza di realtà aumentata: la nostra percezione sensoriale umana sarà arricchita attraverso informazioni manipolate elettronicamente, informazioni che noi non riusciremmo a percepire con i cinque sensi.

Io mi sposto quasi sempre a piedi o con i mezzi pubblici, ahimè chi mi segue su Twitter o Facebook sa bene che mi lamento spesso del funzionamento dei mezzi pubblici a Roma, dei continui ritardi, delle situazioni sconcertanti in cui ogni giorno ognuno di noi si imbatte. Grazie a questi super occhiali si può essere aggiornati in tempo reale su tutto ciò che accade intorno a noi e trovare soluzioni alternative per scampare ai piccoli problemi quotidiani.

Purtroppo dovremmo aspettare ancora un anno prima che siano in commercio, ma il fatto che Noah Zerkin abbia incontrato Sergey Brin sulla metropolitana di New York con indosso questo frutto della tecnologia moderna ci fa ben sperare che gli occhialini potrebbero essere messi in vendita prima del previsto, anche perché l’ultima fase di test è prevista a breve durante l’hackfest. Come al solito ho un po’ di interrogativi: come si connettono a internet? In Italia il wifi gratuito è praticamente assente. Li faranno graduati? Spero proprio di sì. Ci trasformeremo tutti in cyber cittadini? No, questo per fortuna solo nei film.