Nonostante i divieti a chi ha un’età inferiore ai tredici anni, moltissimi ragazzini che dispongono di uno smartphone (quasi tutti) si iscrivono comunque a servizi o social come Facebook, Twitter e tanti altri. Proprio per questo motivo Google ha pensato di introdurre Family Link, un sistema di controllo genitori per i device con sistema operativo Android.

Come funziona? Nel concreto sono i genitori stessi a creare l’account Android dei figli sulle varie piattaforme e hanno ovviamente poi la possibilità di sfruttare diversi strumenti di controllo, come monitorare il tempo di utilizzo, ma anche bloccare da remoto l’utilizzo o programmare un orario off limits. Ma non è finita qua: il potere dei genitori può arrivare dappertutto grazie a Family Link, ad esempio, rifiutare l’installazione o l’acquisto di contenuti multimediali come giochi, app e musica dal Play Store. Nel momento in cui il figlio vuole installare un’applicazione che il genitore non reputa idonea, papà e mamma si ritrovano una richiesta sul loro smartphone che, entro 24 ore, può decidere se concedere il suo placet o meno.

Ovviamente, una volta superati i tredici anni, il figlio potrebbe proseguire con l’utilizzo dello smartphone in autonomia. In quel momento, Google chiederà ai genitori se convertire l’account del figlio alla normalità o continuare a sorvegliare il pargolo. Attualmente Family Link non è ancora disponibile, ma è in fase di prova da parte di un gruppo ristretto di famiglie statunitensi con figli minori di 13 anni che hanno un device con Android 7.0 Nougat. Non è ancora stato annunciato quando il servizio sarà disponibile a tutti, e nemmeno se e quando arriverà in Europa.