EnergySense è una nuova applicazione, che arriverà sul Play Store di Android, per monitorare i consumi energetici legati al riscaldamento dei termosifoni casalinghi: una concreta applicazione della cosiddetta «internet delle cose» che Google promuoverà per ridurre il costo della bolletta per l’energia domestica. Non sappiamo se sarà disponibile in Italia – al momento, non è neppure catalogata nel negozio virtuale – e sembra che non esista ancora un dispositivo associato alla app, ma è chiaro che sia il successore di PowerMeter.

PowerMeter era una soluzione predisposta da Google.org (la fondazione no profit della multinazionale) allo stesso scopo, ritirata come Health per l’insuccesso ottenuto: EnergySense sembra pressoché identica, ma dedicata a tablet e smartphone. Android@Home è stata la scommessa mancata di I/O 2012 e – nonostante le premesse dell’edizione di quest’anno – tuttora non ha prodotto dei nuovi device. Come può un dispositivo portatile monitorare i consumi energetici, senza connettersi al termostato di casa? Messa così sembra impossibile.

Oltre al Nexus Q, Google aveva anticipato Arduino Due con una board compatibile su ARM: il prodotto non ha avuto un seguito e le indiscrezioni sul rilancio del progetto con KitKat sono state disattese. Qual è il senso di EnergySense? Senza un device dedicato – che io suppongo non arriverà mai in Italia – la proposta sarebbe del tutto inutile. Eppure, credo che l’esigenza sia percepita e la diffusione di Android è indubbiamente un fattore positivo. Google.org potrebbe giocarsi l’ultima chance per migliorare la vita degli utenti.

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