L’utilizzo del vostro smartphone e delle applicazioni di messaggistica potrebbe presto diventare più equo. Aprendo infatti una qualsiasi app di messaggistica ed osservando le emoji contenute al suo interno con attenzione si noterà come difficilmente ci siano elementi raffiguranti donne al lavoro. Presto il tutto però sarà verosimilmente diverso, con Google che ha proposto l’introduzione di una serie di nuove emoticon che mostrano proprio donne in ambito lavorativo.

Come riporta The Next Web il colosso di Mountain View avrebbe di recente proposto all’Unicode Consortium, responsabile della standardizzazione delle emoji a livello mondiale, l’introduzione di 13 emoji rappresentanti donne al lavoro in differenti ambiti: medicina, agricoltura, istruzione, spettacolo. La scelta delle professioni non sarebbe stata fatta casualmente, ma considerando diversi fattori, tra cui la contribuzione al PIL e alla crescita globale. Le professioni quindi sono state selezionate considerando i settori del processo produttivo, dunque primario, secondario e terziario.

Gli autori della proposta hanno poi ritenuto opportuna l’introduzione delle 13 emoji femminili (che possono essere viste nell’immagine in apertura di post) considerando anche che sono proprio le giovani donne gli utenti che più utilizzano le emoji in generale, ed anche nello specifico in ambito lavorativo per comunicare con i propri pari. Nel documento presentato da Google si richiede anche l’introduzione di emoji maschili come controparte per le stesse professioni, al fine di promuovere anche nella comunicazione digitale la parità di genere.

Presto saremo in grado di conoscere la risposta dell’Unicode Consortium sulla questione, con le emoticon che sempre più entrano a far parte del nostro sistema comunicativo, essendo in grado di riassumere molti concetti e rappresentarli anche in maniera più espressiva di quanto si potrebbe fare semplicemente componendo un testo, riducendo lo spazio fisiologicamente occupato dalle incomprensioni che derivano dalla comunicazione mediata, in questo caso, da smartphone e dispositivi affini.