Da quando sono arrivati i primi smartphone e tablet, il mondo delle applicazioni è cresciuto esponenzialmente. Google e Apple, in questo ambito, sono i principali top player che si contendono buona parte del mercato. Se da un lato Android risulta essere un sistema operativo diffuso, dall’altro Apple garantisce in media maggiori introiti per gli sviluppatori. Allo stesso tempo, si è creato un movimento di piccoli inventori di app per smartphone che vengono catturati da Google e Apple, facendoli crescere in un ambiente estremamente stimolante.

Se fino a qualche anno fa i ragazzini di dodici e tredici anni giocavano a calcio o praticavano il loro sport preferito, adesso questa tendenza sembra essere stata abbandonata a favore della tecnologia. Sempre più spesso ragazzini in età pre-adolescenziale sviluppano applicazioni per smartphone o tablet e ciò ha permesso ad alcuni di diventare addiritura milionari.

Un esempio fra tutti è Grant Goodman, quattordici anni, che ha sfornato il suo terzo brevetto tecnologico, alias Prodigus. Quest’ultima è un’app che permette di vedere YouTube, dal proprio iPhone, eliminando del tutto la pubblicità. Anche Google, allo stesso tempo, ha deciso di reclutare ragazzi, in fase pre-adolescenziale, per sviluppare app per gli smartphone. Durante il mese di giugno, alla conferenza annuale Google I/O, sono arrivati 200 giovani menti grazie alla creazione di un programma dedicato.

L’evoluzione tecnologica sta offrendo l’opportunità per fare importanti progressi e vedere ragazzi all’opera con app per smartphone e tablet, che si comportano come esperti del settore, può lasciare senza parole. Tuttavia, il dubbio che può sorgere riguarda il fatto che le tecnologie possono distrarre i ragazzi dalla scuola e mettere da parte l’aspetto sociale per cercare di guadagnare ingenti quantità di denaro.

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