Google Drive è la piattaforma cloud di Big G perfettamente integrata con i servizi del colosso di internet. Chi la utilizza assiduamente, sa che nel tempo possono sorgere problemi di usabilità soprattutto nella ricerca dei file o dei documenti più vecchi. Google Drive dispone di motore di ricerca integrato che però mostra alcune limitazioni non consentendo di trovare con facilità davvero tutto quanto serve. Le cose, adesso, stanno fortunatamente cambiando perchè Google ha deciso di integrare la tecnologia chiamata Natural Language Processing.

In poche parola trattasi di una particolare tecnologia che interpreta il linguaggio naturale dando la possibilità agli utenti di effettuare una ricerca più precisa inserendo riferimenti a quello che devono trovare senza utilizzare uno schema rigido tipico di tutti i motori di ricerca. All’atto pratico, gli utenti potranno utilizzare un tono più colloquiale per effettuare le ricerca. Potranno, per esempio, scrivere una frase del tipo “Cerca una lettera spedita da Filippo 1 mese fa” al posto della classica stringa di ricerca.

Trattasi di una possibilità che dovrebbe semplificare enormemente la ricerca dei file nei grandi archivi di Google Drive. Trattandosi di una tecnologia basata sul “machine learning“, la capacità di comprensione del motore di ricerca dovrebbe migliorare nel tempo.

Inoltre, come ulteriore piccola novità, sempre per quanto concerne le ricerche in Google Drive, Big G ha introdotto la funzione di autocorrettore. Il rollout è già iniziato ma ci vorranno alcuni giorni affinché queste funzioni siano disponibili per tutti.