Google ha risposto direttamente e senza mezzi termini alle accuse mosse da Rupert Murdoch al colosso di Mountain View e prima ancora al presidente degli Stati Uniti, Obama. Ecco in sintesi la posizione di BigG. Sul web si è scatenata la protesta con la legge antipirateria che si sta discutendo al Congresso. Il testo della Sopa consentirebbe al Governo di attuare una censura simile a quella che si opera in contesti a libertà limitata come la Cina.

Dalla parte del popolo del web ci sono i colossi dell’informatica come Google che ha pensato di rispondere direttamente all’attacco di Murdoch. Il magnate australiano, infatti, addita BigG come il re della pirateria e questo ai manager di Mountain View non sta proprio bene.

Al presidente Obama Murdoch ha detto di seguire i dettami della Silicon Valley, ma le parole sono uscite dalla bocca di un uomo che solo pochi mesi fa è stato costretto a chiudere uno dei suoi giornali dopo aver avallato le intercettazioni.

Quel che dice Murdoch, secondo Google, non è sensato, soprattutto se si considera l’attività di Mountain View. In un anno, per esempio sono state rimosse circa 5 milioni di pagine illegali e per fare questa pulizia sono state impiegate anche molte risorse economiche: ben 60 milioni di dollari.

L’attacco sembra ingiustificato.