Non ci sono solo i Chromebook, i servizi e tutto quello che gira intorno al mobile in Google: una parte rilevante del business dell’azienda gira intorno all’imprenditoria, alle startup che Google acquisisce lungo il suo percorso. È proprio con questo in mente che, come riporta Computer World, Google ha appena comunicato di voler investire dai 20 ai 30 miliardi di dollari in startup fuori dagli Stati Uniti.

Il motivo di questa scelta chiaramente deriva da ragioni fiscali: c’è ancora dell’utile non distribuito e non spendere questi soldi si tradurrebbe immediatamente in un salasso fiscale per l’azienda della Silicon Valley.

Aspettiamoci quindi qualche colpo grosso. Il caso di Waze, che è stata acquistata da Google per un miliardo di dollari, è destinato a non rimanere l’unico. Durante quest’anno abbiamo per altro già visto Deepmind, Spider.io, e tantissime altre imprese fagocitate dal carrarmato targato Big G.

Quella di google è anche una risposta ai colpi di Facebook. Tiriamo a indovinare chi potrebbe essere il prossimo acquisto. Io dico Soundcloud, nonostante la presunta trattativa in corso con Twitter. Con la sua base in Germania e la sua utenza in costante crescita, Soundcloud rappresenta quanto di più vicino potrebbe esserci a un’ipotetica startup extra-USA simile però a quelle americane. Tanto più vista la costante crescita di Spotify e Deezer (altra startup non Usa), a conferma che quello della musica digitale è un mercato più che mai vivo.