Google ha confermato l’acquisto di Titan Aerospace, una società del New Mexico che produce dei droni solari da sostituire ai palloni in Project Loon: Facebook – che in seguito ha comprato la britannica Ascenta per $20 milioni – aveva già fatto un’offerta alla stessa azienda. Fondata nel 2012, Titan Aerospace servirà a realizzare diversi progetti di Google perché oltre ad aiutare la diffusione della banda larga dove ancora non c’è può rendere molto più efficace la raccolta d’immagini aeree e migliorare i servizi di Earth e Maps.

Project Loon, sperimentato nei cieli sopra la Nuova Zelanda, inizialmente avrebbe dovuto lanciare dei palloni che sfruttassero la forza del vento per fluttuare sopra una determinata area geografica e trasmettere un segnale WiFi. Sembra, però, che quelle piccole mongolfiere non diano troppa affidabilità: Google preferisce affidarsi a dei velivoli alimentati a energia solare, che possono essere controllati meglio e non sono in balia di condizioni atmosferiche avverse. Lo stesso progetto che anche Mark Zuckerberg ha appena appoggiato.

Non è affatto casuale che Google abbia comprato Titan Aerospace dopo l’acquisizione di Ascenta che servirà a Facebook per raggiungere l’obiettivo di Internet.org: portare la connettività ovunque e aumentare il proprio bacino d’utenza, che a quel punto corrisponderebbe all’intera popolazione mondiale. È indubbio che entrambe le società abbiano degli interessi economici nell’investire in progetti umanitari per abbattere il cosiddetto digital divide, ma i risultati possono essere interessanti a prescindere dai rispettivi fatturati.