Google torna sui propri passi lasciando su Blogger le immagini di nudo. Dopo le innumerevoli lamentele degli utenti nei confronti del colosso californiano, i siti con immagini hard rimarranno ancora visibili a patto che siano contrassegnati con l’etichetta ‘blog per adulti’.

La decisione di Google di censurare su Blogger tutti i contenuti sessualmente esplici risale a qualche giorno fa e quest’ultima sarebbe stata applicata a partire dal 23 marzo 2015. Tutti i blog che attualmente ospitano immagini o video di nudo, infatti, sarebbero stati trasformati in blog privati. Così facendo, i contenuti non sarebbero stati cancellati, bensì visibili dal proprietario, dagli amministratori e da tutte le persone con cui il proprietario ha condiviso il blog. Inoltre, se nei blog creati dopo il 23 marzo 2015 vi fossero stati presenti contenuti sessualmente espliciti, Google avrebbe potuto cancellare quest’ultimi o intraprendere altre tipologie di azioni. Ovviamente, per garantire la libertà di espressione, Google avrebbe effettuato anche una selezione fra nudi ordinari, nudi artistici, contenuti formativi o pubblicati in ambito scientifico.

A Mountain View, dopo l’annuncio del ban al porno, hanno ricevuto tantissimi commenti e critiche, soprattutto sulle modifiche retroattive che avrebbero reso privati blog decennali. Allo stesso tempo, vi sono state lamente sull’impatto negativo del cambio di policy sugli individui che postano immagini esplicite per esprimere la loro identità. La decisione finale presa da Google, quindi, è stata quella di non introdurre i nuovi filtri, bensì mantenere quelli attivi dal 2013 che impediscono la monetizzazione di materiale pornografico e suggeriscono agli utenti di contrassegnare come “per adulti” tutti i blog che condividono contenuti che possono disturbare la sensibilità dei minori. In questo modo, Blogger continuerà ad ospitare contenuti per adulti e avviserà l’utente ogni volta che visiterà un blog con contenuti sessualmente espliciti.