Google ha delle grandi ambizioni per il Chromecast, un dispositivo piccolo ed economico che potrebbe riuscire ad avere successo dove Google TV ha fallito: portare i contenuti di Play Movies sul televisore. Disponibile soltanto negli Stati Uniti, arriverà nel resto del mondo – e, di conseguenza, anche in Italia – a partire dal 2014. Non è stata programmata una data precisa, ma il prossimo I/O di fine maggio potrebbe essere l’occasione ideale per l’annuncio. Nel frattempo, gli sviluppatori hanno un SDK (Software Development Kit).

Com’era previsto, la settimana scorsa è stato presentato il Cast SDK che permette agli sviluppatori indipendenti d’interfacciarsi col device. Non sono più giusto Netflix, Hulu, Pandora, ecc. ad avere l’opportunità di sviluppare delle app per il Chromecast: qualunque broadcaster potrebbe appoggiarsi all’ecosistema — che come abbiamo già appreso è basato su Android. L’applicazione per tablet e smartphone è installabile in Italia da settimane, però la mancata distribuzione della “chiavetta” nel nostro Paese ne impedisce l’utilizzo.

Un altro segnale positivo riguarda la recente estensione di Play Movies all’Italia: col nuovo Cast SDK, i contenuti noleggiati dal Play Store di Android possono essere proiettati sul televisore — utilizzando proprio il Chromecast. Un’opzione molto interessante, destinata a infastidire chi offre servizi on demand sul digitale terrestre o satellitare. Se Google TV è stato un prodotto inutilmente costoso perché legato all’acquisto delle Smart TV, il futuro è certo nell’interoperabilità fra il primo e il cosiddetto secondo schermo.