Google ha ufficializzato l’uscita di Chromecast in Italia e altri undici paesi europei su Play Devices: il dongle per trasferire i contenuti da tablet e smartphone con Android è disponibile al prezzo di 35€. Sarà possibile, in alternativa a Play Store, acquistarlo da Amazon. Connesso via HDMI al televisore, permette di guardare i video di YouTube e supporta un numero sempre maggiore di app. Un peccato è non poter accedere a Hulu o Netflix che negli Stati Uniti forniscono un servizio simile a Spotify per film e serie televisive.

Non ho mai nascosto il mio interesse per Chromecast, ma – dopo una serie di valutazioni – ho concluso che fosse prematuro acquistarlo. Ne sono ancora convinto, perché la qualità dei contenuti in abbonamento su YouTube è tuttora scarsa come la disponibilità di titoli su Play Movies. L’idea in sé è geniale, però dall’Italia non è ancora possibile sfruttarla al meglio e per quanto il prezzo sia davvero accessibile non investirei del denaro per restarne deluso. Le cose cambieranno, non saprei dire quando, con Netflix ed equivalenti.

A questo punto, Amazon potrebbe distribuire da subito la propria console – che in realtà è un STB (Set Top Box) simile al Chromecast – anche nel nostro Paese: il problema sarebbe lo stesso. Sarebbe come acquistare un decoder, senza installare una parabola per guardare i canali satellitari. Avrebbe avuto più senso, secondo me, portare prima i servizi compatibili in Italia e poi distribuire il dongle. È altrettanto vero che, potendo acquistare un Chromecast, gli Italiani costituiscono un mercato più appetibile per Hulu o Netflix.

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