L’ultima versione di Google Chrome mette in pausa, in modo completamente automatico e intelligente, le animazioni Flash. In questo modo, il browser dell’azienda di Mountain View punta di risolvere gli eccessivi consumi della durata della batteria, di cui migliaia di utenti si sono lamentati.

E’ ormai noto il fatto che Adobe Flash sia un programma che richiede un particolare utilizzo della scheda video per le animazioni e i video presenti nel web. Negli ultimi anni, infatti, Apple ha deciso di non supportare più Adobe Flash all’interno di Safari, in modo tale da ridurre notevolmente i consumi. Tuttavia, Google Chrome ha continuato a supportare le animazioni e i video realizzati con il popolare programma di Adobe andando incontro a inevitabili critiche, visto che Flash risulta essere “assetato” in termini di potenza computazionale.

Adesso, con il rilascio della nuova versione di Google Chrome, Adobe Flash non sarà più un problema come in passato. Il browser dell’azienda di Mountain View metterà in stand-by, in modo intelligente, i** contenuti Flash non necessari**, in modo tale da diminuire l’utilizzo della batteria e migliorare le performance generali.

Con il nuovo aggiornamento, Chrome comprenderà quando un contenuto Flash non importante viene riprodotto, come le animazioni laterali o la pubblicità, mettendolo in pausa e mantenendo il playback di audio e video principali. In questo modo, secondo il team di Google Chrome, la riduzione dei consumi sarà evidente e permetterà di aumentare la durata complessiva della batteria.

Questa nuova funzionalità è attualmente disponibile all’interno dell’ultima beta di Google Chrome, ma verrà resa disponibile a breve anche sulle principali piattaforme desktop. La modalità “standby” per i video Flash è abilitata di default, ma l’utente potrà scegliere se disabilitarla o meno all’interno del menu impostazioni.

Per ottenere la tanto attesa funzionalità di pausa delle animazioni in Flash sarà necessario, quindi, aspettare qualche settimana prima che venga rilasciata sulla maggior parte delle piattaforme.