Google rappresenta una delle aziende più produttive e solide del panorama digitale. Ne abbiamo parlato in occasione delle performance dei titoli in borsa, mane abbiamo parlato a lungo anche dopo il lancio di Google + che ha fatto schizzare le quotazioni dell’azienda di Mountain View.

Dopo questo bellissimo periodo di grandi successi economici, con ricadute anche in termini di popolarità, Google, tramite il suo CEO Larry Page, ha dichiarato di voler dare una svolta alla filosofia della società modificando alcune cose, lasciando da parte, ovviamente il motore di ricerca.

In particolare Page manifesta l’esigenza di concentrarsi maggiormente sui prodotti a marchio Google che possono  dare all’azienda anche un ritorno economico.

Per questo sono stati abbandonati nel cassetto i sogni legati ai progetti Health e Powermeter.

Adesso però chiudono i battenti anche i Google Labs, quei laboratori di innovazione che hanno portato alla realizzazione di Maps e Docs. Quindi non si tratta certo di una rivoluzione di poco conto. Soprattutto se si pensa che la nuova filosofia potrà intaccare anche la vita dei lavoratori di Mountain View.

Perché? Perché fin dalla sua nascita ai dipendenti di Google era consentito dedicare il 20% del proprio tempo a progetti propri.

Adesso l’innovazione avrà un po’ meno spazio, per lasciar posto al business.