In principio era GTalk: una soluzione per la messaggistica istantanea simile a Messenger che permetteva agli utenti di GMail di comunicare attraverso il protocollo XMPP, ex Jabber. Poi, l’apertura di Google+ ha introdotto WebRTC e gli Hangouts che hanno aggiunto a GTalk la possibilità di video-chiamare come con Skype. Sembra che il prossimo step sia Babble, destinato a unificare l’esperienza della comunicazione in tempo reale tra i servizi di Google. Le indiscrezioni riportate da Geek.com non hanno ufficialità e non possiamo saperne granché.

Stando a quanto riportato, Babble dovrebbe sommare alle soluzioni già esistenti la possibilità di condividere e modificare coi contatti i documenti salvati in Drive: qualcosa di simile a Wave, il tentativo fallito d’innovare la posta elettronica, ma integrato a Google+. Il servizio dovrebbe essere accessibile da Android e Chrome OS con applicazioni dedicate: probabilmente, sarà possibile accedervi anche dal browser. Qual è il destino di GTalk e degli Hanghouts? Molto difficile che scompaiano del tutto, soprattutto questi ultimi.

In questi giorni, Google sarebbe al lavoro sull’alternativa a Evernote e Babble potrebbe inserirsi nel segmento di WhatsApp: la popolare applicazione che rimpiazza gli SMS, ormai in abbonamento su tutti i sistemi operativi supportati. Non dimentichiamo che, negli Stati Uniti e in Canada, Google fornisce Voice per chiamare le reti telefoniche più tradizionali. In Italia è possibile soltanto da una funzione di GTalk su GMail, a dirla tutta utilizzata da pochissimi utenti. Cosa aspettarsi da Babble? Forse, nulla di trascendentale.

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