Project Tango è l’ultima frontiera di Google o, per meglio dire, di Google[x] che è la divisione impegnata nella ricerca e sviluppo delle soluzioni del futuro: niente più d’uno smartphone capace di tracciare i movimenti nelle tre dimensioni che compongono il mondo fisico. Rispetto ad altri progetti può sembrare piuttosto banale, ma io sono certo che riserverà delle sorprese. È scontato che lo spazio in cui ci muoviamo non sia bidimensionale — non lo è altrettanto che uno smartphone sia capace di riconoscere qualunque movimento.

Vendendo Motorola Mobility a Lenovo (della quale ha poi acquisito un consistente pacchetto azionario), Google ha tenuto per sé Project ARA – quello dello smartphone modulare di Phoneblocks – e una serie di brevetti. ATAP è un esperimento sul medio periodo, che strizza l’occhio alla realtà virtuale: sono già pronti i kit per gli sviluppatori, che intendano realizzare delle risorse ad hoc per il futuro smartphone. Sarà un nuovo Nexus che potrebbe rendere superflui i dispositivi per il tracciamento dell’attività fisica, ad esempio.

Se ti sembra poco interessante, dovresti prendere in considerazione il fatto che Apple potrebbe proporre un iWatch sulla stessa falsariga dei braccialetti come UP di Jawbone o FitBit Force. L’allenamento è diventato parte integrante della giornata, soprattutto dei professionisti che passano ore alla scrivania e meno device s’indossano, meglio è. Project Tango non servirebbe soltanto a tracciare l’attività fisica, ma offrirebbe delle importanti soluzioni per la internet delle cose. Ah, se soltanto Moto X fosse stato all’altezza!