La Apple lancia nuovi servizi e cerca anche di emanciparsi da alcuni vincoli che fino a questo momento hanno caratterizzato alcune applicazioni. Non è ancora una vera separazione da Google ma si va in quella direzione. 

Apple e Google sono in competizione o comunque lo saranno tra poco visto che molti servizi, molti dispositivi e i sistemi operativi, vanno in naturale concorrenza. Peccato che su alcuni servizi, finora, Google abbia mantenuto l’esclusiva.

Un accordo tra Big G e Apple, infatti, garantiva un collegamento tra l’applicazione iPhots per iOS con le mappe di Google attraverso lo sfruttamento delle API di Mountain View. API che dal 2011 sono diventate a pagamento.

Anche per una motivazione economica, quindi, la Apple ha deciso di affidarsi ad un servizio simile a quello offerto da Maps, ma messo in sviluppo nei laboratori di Cupertino. Chi accede ad iPhotos, quindi, ora trova delle mappe simili a quelle di Google ma con un design leggermente diverso e soprattutto con il logo della Mela Morsicata.

Mappe nuove, vita nuova! Per la Apple, così come lo era stato in passato per Foursquare. Anche quest’ultimo “servizio” social, si è progressivamente emancipato da Google Maps. La differenza rispetto alla Apple è che da Cupertino non è arrivata alcuna spiegazione.