Google non ha nessuna intenzione di perdere terreno nei confronti di Apple e Samsung, che con i relativi Apple Pay e LoopPay sembravano aver in un primo momento messo la freccia nell’ormai nuovo e centrale scenario dei pagamenti wireless da smartphone. In un primo momento la reazione di Big G è stata quella di acquisire un altro sistema di pagamenti, SoftCard, il cui passaggio di proprietà è avvenuto solo pochi giorni fa, nonostante i rumor siano iniziati diverse settimane prima.

Non solo SoftCard però, perché stando a quanto riportato dal sito USA Ars Technica, Google starebbe preparando il lancio di una nuova piattaforma di pagamenti, Android Pay, che dovrebbe uscire nel mese di maggio in occasione della conferenza annuale Google I/O.  Il nuovo sistema permetterà alle aziende e in particolare agli sviluppatori di aggiungere un nuovo metodo di pagamento alle proprie applicazioni, su cui gli utenti potranno caricare i dati delle proprie carte di credito/debito, e ridurre le transazioni ad un semplice tocco. Inoltre, utilizzando l’API di Android Pay sarà possibile anche eseguire pagamenti nei negozi fisici, grazie alla tecnologia HCE (Host Card Emulation) con cui sarà più facile per le app di terze parti sfruttare la connettività NFC dei dispositivi Android.

Secondo la fonte Google non avrebbe alcun partner nella creazione di questo nuovo strumento, la cui nascita non determinerà nessun cambiamento nel funzionamento di Google Wallet, che continuerà ad esistere come strumento a sé stante, anche se ovviamente sarà supportato da Android Pay, per cui si prevede che sia abbastanza facile collegare il proprio account Wallet alle app di terze parti che utilizzeranno il nuovo sistema di pagamenti di Google.

Sicuramente uno strumento interessante, anche se restano diversi dubbi sulla compatibilità tra Android Pay e l’appena citato Google Wallet, dal momento che proprio quest ultimo offre già API come la Instant Buy, che permette di acquistare direttamente in-app attraverso Wallet. Non è chiaro a questo proposito come le API già esistenti verranno gestite, anche se sembra difficile che Big G cancelli qualcosa di già esistente e conosciuto con tanta semplicità. Non resta che attendere qualche mese per la presentazione del sistema, e verificare poi direttamente se questo possa essere in grado di concorrere con servizi come Apple Pay e LoopPay.