Google non intende partecipare ai festeggiamenti di Microsoft, che ha appena sostituito Hotmail con Outlook.com: GMail acquisisce una nuova funzionalità che s’inserisce nel meccanismo del Getting Things Done (GTG), ovvero della gestione degli appuntamenti. Il popolare servizio e-mail ha cominciato a riconoscere la presenza di eventi nei messaggi, permettendo d’aggiungerli a Google Calendar con un semplice clic. La novità, al momento, è attiva sulla posta elettronica redatta in inglese e presto sarà disponibile per altre lingue.

Silvio Gulizia spiegava martedì come utilizzare al meglio GMail e il piccolo aggiornamento del servizio aumenterà sensibilmente l’offerta della webmail per i professionisti. Più della novità in sé, è l’atteggiamento mostrato da Google a essere interessante: insieme all’integrazione di Calendar, arriva una nuova estensione che porta Keep su Chrome. Sono piuttosto scettico sulla app per Android, però apprezzo il tentativo d’incentivare la produttività. Puntare tutto o quasi sull’intrattenimento potrebbe diventare un grosso limite.

Calendario e posta elettronica sono sempre stati gestiti in modo piuttosto omogeneo su Google: i Task, introdotti da tempo su GMail, hanno trovato una migliore posizione in Keep. Sono abbastanza scettico sull’innovazione che apporterà Babel, la futura messaggistica unificata, ma penso che l’azienda abbia riscoperto la razionalizzazione delle risorse. Microsoft ha riportato l’attenzione sul minimalismo con Windows 8 e i competitori, nonostante le vendite deludenti del sistema, iniziano ad adeguarsi. E questo è soltanto l’inizio.