Proprio mentre festeggiava la Quinceañera – ovvero, i primi quindici anni d’attività – Google ha distribuito su Android la versione 4.6 di GMail: le novità proposte sono diverse, nonostante il restyling più evidente sia disponibile da settimane, ma a preoccupare gli utenti è l’arrivo della pubblicità. Negli ultimi due giorni non ho ricevuto dei messaggi promozionali, però m’aspetto che facciano la propria comparsa a breve. È una prospettiva abbastanza “fastidiosa” e, mio malgrado, come tutti sarò costretto a farci l’abitudine.

Silvio Gulizia aveva proposto una mini-guida all’ottimizzazione di GMail, che – tra gli altri punti – consigliava appunto d’escludere le inserzioni che hanno fatto capolino sull’interfaccia web. Dubito, purtroppo, che la app per Android consentirà di fare altrettanto: nonostante la possibilità d’agire sulle impostazioni, un opt-out per la pubblicità è davvero poco probabile. A prescindere dalle considerazioni da utente, è lecito domandarsi se questo genere di promozioni sia producente e per il momento io sarei portato a negarlo.

Parlando con una collega ho scoperto qualcosa che non m’ha sorpreso: le nuove schede di GMail hanno portato a una sensibile riduzione delle letture alle newsletter degli utenti abbonati, che sono ricevute proprio al di sotto della pubblicità. In pratica, il consumatore-medio è portato a ignorare del tutto la scheda dedicata alle promozioni e non visualizza né le inserzioni proposte da Google, né i messaggi divulgati dai servizi cui è iscritto. Ha senso riproporre la stessa situazione sui dispositivi con Android? Secondo me, no.