Avete presente quando ciclicamente torna di moda un capo d’abbigliamento che pensavate non avreste mai più indossato? Tipo i jeans a zampa di elefante? Bene, sul web è quasi la stessa cosa. Io non avrei mai pensato di scrivere del ritorno delle GIF. Eppure vi presento Giphy: il primo motore di ricerca per immagini GIF.

Le GIF animate non mi hanno mai fatto impazzire, nel senso che sì, magari 15 anni fa erano divertenti e anche utili per i banner pubblicitari, ma anche molto limitanti per la bassa qualità di colori, solo 256. Infatti, quando arrivò Flash quasi ci dimenticammo della loro esistenza.

Il grande vantaggio delle GIF era lo sfondo trasparente, era, quindi, un formato molto usato per i loghi, almeno fin quando i detentori del brevetto decisero improvvisamente di chiedere un pagamento per ogni programma che utilizzasse il loro formato, così, intorno al 1995 è nato il formato PNG Portable Network Graphics. Il formato PNG può memorizzare le immagini in colori reali e ha un canale alfa dedicato che consente la trasparenza. A questo punto il formato GIF poteva essere morto e sepolto.

Se non fosse che, a un certo punto, Steve Jobs iniziò una battaglia contro l’utilizzo di Flash. Microsoft era d’accordo perché voleva spingere il suo Silverlight e tutto l’open source, Mozilla e il W3c premevano per l’utilizzo di HTML 5 al posto di Flash perché più leggero e più aperto e più compatibile cross browser, tanto che anche Google su Youtube iniziò ad abbandonare Flash e a introdurre HTML 5.

A questo punto inizia una nuova vita anche per le GIF animate. Persino il New York Times in persona le rivaluta, sostenendo che queste immagini sono state determinanti nella campagna social di Obama per la sua rielezione alle elezioni presidenziali. Io non ci potevo credere, ma forse le GIF sono tornate sul serio. Grazie a Giphy è possibile trovare tutte le immagini animate del web archiviate per argomento. Io per esempio ho cercato the simpsons ed ecco qui cosa è uscito fuori, provate anche voi e ditemi che ne pensate.