GigaPi è un ambizioso progetto di Tim e Jack Stocker che consiste in un impianto per scattare fotografie panoramiche da Gigapixel con una Digital Single-Lens Reflex (DSLR) guidata via Raspberry Pi. In pratica, un “braccio” fa ruotare la fotocamera per catturare una serie d’immagini che compongono un’unica foto. Gli esperimenti hanno portato a fotografie da due oppure quindici Gigapixel e possono occupare addirittura 111Gb: Tim s’è divertito a riempire gli scatti, composti da trecento od oltre settecento immagini, di easter egg.

D’accordo, ma perché GigaPi sarebbe tanto interessante? Considerate che un’impalcatura simile, sul mercato, parte da circa $1,000. Senza contare i costi della fotocamera digitale. Grazie alla loro manualità e alle caratteristiche di Raspberry Pi, gli Stocker hanno speso molto meno. Il supporto può montare una Canon EOS 5D Mark II o una Lumix FZ100: sono le reflex in possesso dei due fotografi. Poiché il progetto è tanto open source, quanto open hardware chi fosse interessato potrebbe scaricare gli schemi e il software necessari.

La fotografia in Gigapixel non è un passatempo per tutti. È un’attività professionale, adatta a grandi installazioni artistiche o reportage naturalistici: dubito che possa diventare un hobby come la cd. «iphoneografia». Eppure, progetti simili a GigaPi riportano a una dimensione pionieristica che io apprezzo particolarmente. Un fenomeno paragonabile alla stampa tridimensionale, più democratica grazie a dispositivi economici. GigaPi è giusto una delle tante applicazioni potenziali di device integrati come Raspberry Pi o Arduino.