Steve Wilhite, l’uomo che nel 1987 inventò le GIF animate per CompuServe, ha appena ricevuto un Webby Lifetime Achievement: una sorta di premio alla carriera. Non è una coincidenza che l’assegnazione sia arrivata all’indomani dell’acquisto di Tumblr da parte di Yahoo!, perché la stessa Marissa Mayer ha utilizzato una GIF animata per dare l’annuncio ufficiale. La piattaforma di microblogging è famosa soprattutto per quel formato e, quindi, la notizia della settimana (o dell’anno?) ha portato alla premiazione onoraria di Wilhite.

Piaccia o meno, le GIF animate sono tuttora un grande veicolo per la comunicazione: vignette satiriche, clip dai film più popolari o messaggi subliminali sono trasformati in brevi animazioni che “spopolano” sul web. E, in particolare, su Tumblr. Tuttavia, il formato compirà ventisei anni nel 2013 e l’ultimo aggiornamento delle specifiche risale addirittura al 1989. Tra il 2003 e il 2004, peraltro, sono scaduti in tutto il mondo i brevetti che lo rendevano proprietario. Non sarebbe arrivato il momento adatto per passare ad altro?

Molti hanno provato, negli anni, a offrire delle alternative: esistono dei formati per le immagini animate basati su PNG e BMP, ma nessuno è mai stato supportato degnamente dai browser ed è riuscito a intaccare il successo delle GIF. Secondo me, l’unica azienda che potrebbe farcela è Google. WebP, che condivide alcune delle proprie caratteristiche con WebM ed è stato adottato da Facebook per le fotografie caricate sul social network, supporta la trasparenza e le animazioni. Il problema maggiore è diffonderlo, a livello globale.