Come gestite i vostri contatti? Oggi come oggi la cosa migliore è sperare che se un vostro amico cambia numero di telefono aggiorni Facebook (visto che l’avete integrato nella vostra rubrica del telefono) o vi mandi un messaggio per notificarvelo. Con la diffusione dei social network i contatti che una persona ha si sono moltiplicati a dismisura e gestirli sta diventando sempre più complicato.

Da dicembre negli Stati Uniti circola un’app davvero cool: AddAppt. Ti permette di creare il tuo contatto e condividerlo con chi vuoi. Quando aggiorni i tuoi dati nella rubrica di Addappt tutti i tuoi contatti ricevono automaticamente l’update. E così tu i loro.

Ieri sera all’evento di Startuppami, dove ho scoperto l’esistenza di Dreamtogether, il social network dei sognatori, ho incontrato dei ragazzi italiani che stanno facendo la stessa cosa qui da noi. Il loro servizio si chiama Vubi.co e a differenza di AddAppt non è un’app, ma funziona via web. Con Vubi, che è ancora un po’ grezzo, puoi creare il tuo biglietto da visita digitale: tutte le info sono archiviate su un QR Code che compare a fianco del tuo nome e vengono condivise con i contattai che scegli di accettare.

Limiti di entrambe sono innanzitutto la necessità che la gente faccia parte del network. Vubi prova a risolvere il problema creando un biglietto da visita che puoi stampare e condividere manualmente: su questo c’è il tuo QR Code con tutte le tue info. Ai tuoi contatti basta inquadrarlo per scaricare la tua Vcard. Nessuna delle due app ha pensato alla possibilità che io crei due profili diversi, amici e lavoro (con numeri di telefono e social diversi), da condividere a seconda del tipo di contatti che ho. Il vantaggio di questo tipo di app è che hai finalmente una rubrica aggiornata nel cloud. Se perdi il telefono, no prob. Peccato che tu non possa importare le tue rubriche per cominciare a backuppare i tuoi contatti.

Vubi monetizzerà con account aziendali, pare di capire. Addappt per ora è solo un’app per iOS e non si capisce come intenda far soldi, ma uno dei due co-founder è. Mrinal Desai, impiegato numero 15 di LinkedIn e CEO di Addappt, mi ha spiegato che intendono offrire funzioni premium.

Che il tema sia sentito lo dimostra anche una recente discussione fra gli Indigeni Digitali su come gestire al meglio i propri contatti.