Nel post precedente vi ho parlato di turismo che incontra il social networking. Uno degli aspetti strettamente collegati al turismo e alla promozione del territorio italiano è senza dubbio il cibo. Quello d’eccellenza, di qualità, tipico e arricchito dalla nostra tradizione gastronomica. Ecco che uno dei brand storici si fa portavoce di questo enorme patrimonio collettivo, cercando di valorizzarlo con un progetto innovativo e smart. E si inventa un social food network, Gente del Fud, e arruola come stakeholder non giornalisti e critici gastronomici, ma food blogger italiani. Chi meglio di loro per raccontare le eccellenze (geolocalizzandole) del territorio italiano, real time?

Come funziona?

360 Food Blogger diventano veri e propri inviati sul territorio di Gente del Fud, mettendo a beneficio della community online la propria esperienza e le proprie conoscenze. Compilano schede informative sui prodotti, segnalano e mettono in condivisione i produttori e segnalano alcuni itinerari enogastronomici. Sono inoltre redattori di 2000 ricette.

Il portale

Il portale che ne nasce è dedicato agli appassionati di cucina e di eventi correlati: raccoglie schede informative, una selezione di alcuni produttori italiani e un vasto catalogo di ricette e preparazioni. Un’attenzione particolare, anche se non esaustiva, viene data alla community che nasce, o nascerà, dal progetto. Un format ”Invia la tua domanda” è stato pensato per mettere in contatto la community manager con gli utenti. Idea carina, ma non era più semplice ed efficace farlo con Twitter?

L’ applicazione

Il progetto fin da subito è stato pensato anche per il mobile con un’applicazione per iOS ed Android. La app permette da un lato di accedere al database informativo su prodotti e produttori con informazioni georeferenziate, agli itinerari enogastronomici ideati dai membri della community. Inoltre è un comodo strumento per gli editor, i blogger, che possono, in mobilità e real time, aggiungere contenuti alle schede prodotto, segnalare nuovi produttori e contribuire a Gente del Fud.

I social network

A chiudere il cerchio di questo progetto l’ identità sui social. La pagina Facebook, dove i protagonisti del timeline storytelling sono soprattutto i prodotti e le loro storie raccontate dalla community. Quello che ne viene fuori è un diario di immagini, forse un po’ troppo patinate per avere quel gusto social inedito e un po’ low fi, ma senza dubbio accattivanti. Trovo un po’ bizzarra la mancanza di un account Twitter, che invece vedrei fondamentale soprattutto per la costruzione della community attorno al progetto. Inoltre come non accorgersi della possibilità di capitalizzare in forma di buzz l’incredibile miniera d’oro dei 360 blogger, sicuramente molto attivi e molto seguiti. Vedrei anche un account Pinterest molto funzionale, votandolo alla funzione di content curation delle informazioni, raccolte in board divise nelle varie categorie: produttori, prodotti, eventi, blogger. Sarebbe anche carino creare, ad esempio, una board condivisa, per permettere agli utenti di diventare co-creatori del progetto, segnalando informazioni utili ai fini di integrazione del database della app.

Consigli da social project a parte, progetti come Gente del Fud mi fanno ben sperare. Che i brand stiano finalmente capendo che per diventare comunicativamente rilevanti nel settore di riferimento devono abbandondare l’autoreferenzialità, gli spot del prodotto e la promozione tout court del marchio. Oggi la comunicazione del brand fa il paio soprattutto con la creazione, innovativa e circolare, di valore, contenuti, messaggi utili alle persone. Con il racconto di storie e la condivisione di esperienze di intenti.

E, anche se il progetto è perfettibile, l’intento di Gente del Fud mi sembra che percorra questa strada.