Da oggi fino alla fine di maggio i cittadini che abitano nel capoluogo ligure, possono contribuire alla creazione di una mappa stradale della città, libera e condivisa online, approfittando dell’occasione per conoscere meglio la città.L’iniziativa si chiama M(‘)appare Genova ed è promossa da un progetto Open Street Map. Non si tratta soltanto di costruire la mappa della città, ma diffondere la cultura open attraverso conferenze e mapping party.

I genovesi, per qualche tempo, possono inventarsi cartografi e costruire mappe a partire dalla localizzazione in GPS. Il fatto è che tutti questi servizi – ad un utente poco esperto – potrebbero sembrare simili a quelli messi a disposizione da Google con Maps.

Non è così, spiegano i promotori del progetto, perché su Google Maps, qualsiasi contributo creato dagli utenti sfruttando gli strumenti di Mountain View, diventa appannaggio di Big G, che mantiene dunque la proprietà delle creazioni.

Per avere qualcosa di proprio, con informazioni dettagliate e quant’altro sia necessario per girovagare sereni e curiosi, è necessario prendere iniziativa.

Otto anni fa, con questo impulso che definiamo per comodità imprenditoriale, è iniziata l’avventura di Open Street Map, una parte di Wikipedia dedicata alla geografia. La collaborazione, come nel caso dell’enciclopedia, è gratuita. Le statistiche dicono che oggi conta circa mezzo milione di utenti sparsi per il pianeta.