L’ultima scheda grafica Nvidia, la potente GeForce GTX 970 dedicata ai videogiocatori più esigenti, è stata oggetto di una fervente polemica da parte degli utenti per via delle sue caratteristiche tecniche.

GeForce GTX 970 è dotata di una GPU GM201 accoppiato ad una memoria di 4 GB, simile al modello GTX 980 che però dispone di un maggior numero di stream processors e frequenza di clock superiore. Tuttavia, dopo la messa in vendita delle schede video, si è scoperto che la memoria RAM effettiva non è proprio di 4 GB, ma solo 3.5 GB, perché i restanti 512 MB funzionano solo al 20% del loro potenziale. Questo perché 3.5 GB lavorano con una larghezza di banda a 192 GB/s mentre il restante 512 MB a 28 GB/s.

Le prestazioni non sono cambiate, in quanto la scheda video ha sempre utilizzato questo tipo di architettura, ma quando gli utenti ne sono venuti a conoscenza si sono uniti in una class action contro Nvidia, considerata colpevole di non aver indicato informazioni chiare e veritiere sul prodotto prima di immetterlo sul mercato.

Giovedì è stata depositata una richiesta di class action presso il tribunale della California, con cui è stato chiesto il pagamento di danni legati a pubblicità ingannevole. La class action è stata mossa da un privato, ma altri utenti potranno successivamente unirsi all’azione legale, dando così maggior portata alla protesta.