L’onorevole Gasparri, vicepresidente del Senato, si fa notare spesso su Twitter per la tendenza a usare il Blocca Utente, e per i suoi commenti diciamo piuttosto maschi e perentori, che suscitano ogni volta tanta simpatia e giocosa ilarità.
Stavolta il senatore è riuscito a litigare anche con Puffo Brontolone, account dedicato al celebre cartone animato che, come fa con ogni cosa o persona, ha twittato il suo proverbiale “io odio” anche all’onorevole Gasparri, il quale ovviamente ha subito capito l’ironia del tweet rispondendo “non c’è cura per te, spacciato”.

Ora, con questo post non vogliamo giudicare la condotta social dell’onorevole Gasparri – anche se ha già detto brutte cose agli inglesi e alla Merkel e quindi sarebbe lecito almeno preoccuparsi per le ricadute in politica estera – ma solo analizzare i rischi e le potenzialità dell’attività su Twitter del senatore.

GATTINI
La rete è piena di account dedicati a cuccioli e gattini, quindi per la legge dei grandi numeri è molto probabile che prima o poi vengano in contatto con l’onorevole Gasparri. Tuttavia, i gattini riscuotono tantissimi consensi in tutto l’internet, perciò in caso di lite tra Gasparri e i gattini la rete al completo si mobiliterebbe per difendere i pacioccosi animaletti; l’onorevole Gasparri, come al solito, rincarerebbe la dose e in poco tempo ci sarebbe una sollevazione popolare contro il Senato, con scontri di piazza e feriti.
Se conoscete qualcuno che ha un account Twitter di gattini e cuccioli, mettetelo in guardia: mai rispondere a Gasparri.

BENEFICENZA
Avete una onlus, state cercando di raccogliere fondi per aiutare i poveri e avete bisogno di visibilità?
Non c’è problema, l’onorevole Gasparri è lì per questo. Basterà salutarlo in modo tattico, tipo “onorevole, vuole contribuire alla nostra raccolta fondi? Tanto voi senatori siete pieni di soldi”, e lui si offenderà immediatamente, vi scriverà bruttissime cose e vi bloccherà. Tempo trenta secondi, e tutti i social e tutte le testate online parleranno dell’episodio, tutto il mondo conoscerà il nome della vostra onlus, e riceverete donazioni anche da Marte.
Un paio di campagne così, e risolviamo la fame nel mondo.

PAPA FRANCESCO
Sua Santità riscuote un gran successo online, ma Twitter è pieno di suoi fake e imitatori, ce ne saranno almeno una dozzina. Questo può creare situazioni pericolose: l’onorevole Gasparri potrebbe scambiare il vero Papa Francesco per uno dei suoi fake, scrivergli qualcosa di brutto nel suo stile, e quindi provocare una scomunica che coinvolgerebbe tutto il centrodestra, se non tutto il Senato.
L’onorevole a quel punto twitterebbe di essere vittima della censura religiosa come Galileo, quindi nel dibattito interverrebbe anche il mondo scientifico, che per la prima volta sarebbe d’accordo con il mondo religioso, creando un paradosso senza precedenti, ma anche interessantissime riflessioni di laici e cattolici sulla grande domanda: perché Gasparri?

FLAVIA VENTO
Le vie della rete sono infinite, così come i fenomeni del web, e se l’onorevole Gasparri è famoso su Twitter per il suo delicatissimo trolling, anche l’ex showgirl Flavia Vento si è fatta notare, per il suo forte impegno nella causa animalista, per le sue dichiarazioni d’amore a Tom Cruise e Leonardo Di Caprio, e per le sue teorie complottiste a metà tra scie chimiche e Bibbia rivisitata.
Ora, in caso di scambio di tweet fra i due, è del tutto impossibile prevedere esattamente cosa si scriveranno: nemmeno Dio può arrivare a tanto. Quello che è certo, però, è che sarà lo scontro fra titani più appassionante della storia del web.

CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE
Questo, si sa, è un argomento di stretta attualità su cui non si riesce mai a ragionare sereni, sia per la drammaticità della cosa, sia per la complessità, sia perché tende a scaldare troppo gli animi. Ma cosa accadrebbe se l’onorevole Gasparri twittasse qualcosa su Israele e Palestina?
Ovviamente, i toni della discussione salirebbero subito a livelli spaventosi, il paese si fermerebbe e tutti correrebbero sul social a battibeccare con il senatore Gasparri. A quel punto, l’ONU interverrebbe su Twitter cercando di mettere d’accordo le parti, ma invano, così scoppierebbe la terza guerra mondiale, ma solo sui social.
In Italia ci sarebbero grossi problemi di ordine pubblico, ma la cosa sarebbe così spassosa da seguire su Twitter che in Medio Oriente sospenderebbero subito le ostilità, si ritroverebbero tutti in piazza a Gerusalemme, e proietterebbero su un maxischermo i tweet dell’onorevole Gasparri, ridendo insieme e brindando alla pace.