Dopo il sabato sera passato a festeggiare la vittoria degli azzurri, l’italia si è svegliata con i tweet dell’onorevole Gasparri che insultava gli inglesi e, incalzato da altri utenti, si abbandonava a commenti… diciamo non proprio da vicepresidente del Senato.

Tra indignazione e abitudine a questo tipo di cose, la rete ha provato a far girare il messaggio “togliete Twitter a Gasparri”, ma per onore della correttezza devo spezzare una lancia per il buon Maurizio, perché ci sono almeno 5 buoni motivi per cui Gasparri deve restare su Twitter il più possibile.

CREA LAVORO
Queste esternazioni del senatore non giovano all’immagine dell’Italia, ma dobbiamo ricordarci che siamo ancora in crisi, e che queste cose generano lavoro: migliaia di giornalisti e blogger hanno potuto passare la domenica a scrivere articoli per raccontare le gesta di Gasparri.
Dovrebbero ringraziarlo, dovrebbero.

SOTTILE STRATEGIA POLITICA
Gasparri insulta gli inglesi proprio nel momento in cui Grillo cerca di allearsi con Farage. La cosa avrà inevitabili conseguenze politiche e diplomatiche.
Se Farage la prenderà male, non farà l’alleanza con Grillo, Grillo andrà su tutte le furie, alzerà di nuovo i toni, esagererà, e perderà voti.
Se Farage la prenderà bene, invece, l’alleanza con Grillo riuscirà meglio, e il Movimento 5 Stelle sarà paradossalmente in debito con Forza Italia.

CONOSCENZA DEI SOCIAL
In Italia la gente è lenta a imparare, e tanti ancora non capiscono granché del mondo dei social network. Osservando l’onorevole Gasparri in azione, però, tutti imparano subito cosa è bene fare e cosa no.
Il twitting di Gasparri è un continuo corso di comunicazione social su scala nazionale.
Gratuito.

VALORI DA SALVARE
Inevitabilmente l’utenza di internet – seppure lentamente – cambia, cresce, evolve. Certi comportamenti, trollate e volgarità col tempo andranno scemando, e un giorno queste situazioni saranno un lontano ricordo, ma per fortuna l’onorevole Gasparri resta sempre lo stesso, e puntualmente ci delizia con siparietti social unici e inimitabili, che rappresentano un valore.
Perché innovare va bene, ma le cose importanti vanno mantenute.

INVASIONE ANTICRISI
L’Italia non ce la fa, ormai è evidente. La crisi si trascina anno dopo anno, il debito pubblico o rimane lo stesso o cresce, la politica cambia ma non cambia. L’unica soluzione è tornare al modello politico che avevamo nel nostro periodo migliore, il Rinascimento, e cioè: la sottomissione a un invasore.
Insomma, una volta le potenze straniere facevano la fila per venire qui, colonizzarci e far funzionare l’Italia, poi un giorno hanno smesso, ma adesso, grazie alle twittate dell’onorevole Gasparri saremo sicuramente invasi dall’Inghilterra, e in meno di due mesi l’Italia entrerà nel Commonwealth.
E finalmente, passeremo un Ferragosto tranquillo.