Stando alle testimonianze di alcuni dipendenti anonimi, GameStop, la popolare catena di negozi di videogiochi, porterebbe i suoi lavoratori a mentire ai clienti. Nello specifico, i commessi vengono “educati” dai piani alti a spingere maggiormente sulla vendita dei prodotti usato, anche a costo di mentire all’ignaro acquirente.

Si tratta del programma aziendale interno denominato Circle of Life e che si basa su una sorta di gerarchia delle priorità di GameSotp. Secondo quanto fatto trapelare dai dipendenti, infatti, il retailer avrebbe quattro aspetti fondamentali da curare, e che avrebbero priorità su tutto il resto, anche su videogiochi e console nuovi: i pre-ordini, le carte fedeltà, la vendita di giochi usati e il ritiro dei giochi di seconda mano.

Tutti elementi che poi vanno ad incidere sensibilmente su un punteggio di valutazione al quale dipendenti e negozi devono arrivare per evitare possibili licenziamenti. Ed è proprio questo meccanismo a dover portare i commessi di GameStop a mentire ai clienti che vogliono prodotti nuovi e proponendo invece quelli usti. Il risultato è che alcuni acquirenti si rivolgono ad altri negozi, anche se in magazzino ci sono ancora molte unità di articoli nuovi.

Dal canto suo GameStop non ha ancora smentito ufficialmente, anche se sulle pagine di Kotaku un dirigente ha fatto sapere che i programmi interni dell’azienda sono studiati per migliorare il servizio al cliente e ottimizzare la preparazione dello staff. Non una vera e propria smentita, comunque.