GameStick è una nuova console, basata su Android, apparsa mercoledì su Kickstarter. Ieri ha superato l’obiettivo di $100,000 della raccolta fondi con una rapidità simile a quella di OUYA: un altro dispositivo per giocare con Android sul televisore. GameStick ha appena le dimensioni d’una “chiavetta” USB e si collega direttamente all’uscita HDMI del televisore. Sia la gestione dei download e degli aggiornamenti, sia i movimenti nei videogiochi sono controllati da un semplice gamepad paragonabile a quello della Wii U di Nintendo.

Kickstarter non è un negozio e non garantisce ai finanziatori che GameStick entri effettivamente in produzione: potrebbe avere dei ritardi, ma l’impressione è che il progetto abbia già fatto centro. OUYA, per esempio, ha iniziato da qualche giorno a impacchettare le console pre-ordinate lo scorso anno. L’offerta di sconto per i primi finanziatori è andata esaurita in poche ore, però potete prenotarla a $79 più $15 per la spedizione internazionale dagli Stati Uniti. È una cifra esigua considerando le caratteristiche di GameStick.

La console è equipaggiata con un processore dual-core Amlogic 8726-MX da 1.5Ghz e 1Gb di RAM, la memoria flash è da 8Gb. GameStick supporta la decodifica dei video in Full-HD a 1080p, comunica via Bluetooth 4.0 o WiFi 802.11 b/g/n e, oltre al gamepad, può collegare mouse e tastiera. Il sistema operativo? Jelly Bean, ovviamente. Se riuscisse a entrare in produzione, GameStick avrebbe una disponibilità immediata di 700.000 videogame: 200 sono stati identificati come i più idonei alla console e 250 sviluppatori ne creeranno altri.

Fra questi spiccano i programmatori di Disney e Pixar, non proprio dei principianti. Portare i videogiochi sulla televisione non è semplice: stando alle statistiche raccolte da GameStick, su oltre un miliardo di televisori soltanto l’1% è utilizzato per giocare. Un mercato che dovrebbe fare gola tanto agli sviluppatori di software, quanto ai produttori di hardware. Android è stata la scelta più ovvia perché è un sistema operativo conosciuto e garantisce una buona base di partenza. Un concetto che non sembrano aver capito tutti.

GameStick ha attratto subito l’attenzione, com’è stato per OUYA, puntando su 2 fattori di successo:

  1. un prezzo contenuto;
  2. un sistema operativo diffuso.

Xbox 360 e PlayStation 3 costano 200€ o più, mentre le nuove console non arrivano alla metà del prezzo e permettono di giocare gratuitamente o a pochi euro a dei titoli già popolari su tablet e smartphone. Basterà a preoccupare Microsoft e Sony? VEVO crede di sì, distribuendo i video musicali su OUYA, e Disney sembra essere dello stesso avviso preparando dei giochi su GameStick.

Mark Shuttleworth, presentando Ubuntu sugli smartphone, ha voluto precisare che sarà un sistema operativo utilizzabile da tutti. A detta sua, al contrario di iOS e Android che sarebbero troppo complicati. Se non sono convinto che avrà un grande successo è perché pur essendo migliore dei competitori sembra molto più complesso. GameStick e OUYA costano un terzo delle altre console e hanno un’interfaccia immediata: Mozilla intende applicare lo stesso principio agli smartphone con Firefox OS. Questa, secondo me, è la strada giusta.