Torna in piazza la battaglia tra Apple e Samsung. L’azienda coreana, ancora una volta, è accusata dal colosso di Cupertino di aver violato il copyright e di aver integrato in modo fraudolendo delle applicazioni sviluppate dalla Apple, nel nuovo tablet Galaxy 10.1.

La corte regionale di Dusseldorf, dopo aver analizzato i documenti presentati dalla Apple, ha accettato la richiesta dell’azienda di Jobs ed ha riconosciuto una violazione del copyright da parte della Samsung.

Il primo provvedimento disposto è stato il divieto di vendere i tablet coreani in Europa. La Samsung farà ricorso ma in attesa della risposta che potrebbe arrivare anche tra un mese, le vendite restano bloccate.

L’oggetto del contendere sono alcuni elementi dell’iPad 2 inseriti in Galaxy. In realtà nel corso degli anni i prodotti coreani si sono avvicinati sempre di più a quelli Apple, nel design e nelle funzionalità.

La sfida tra i due colossi, ormai va avanti da tempo: in tribunale si erano già incontrati in America e in Australia. Alcuni analisti utilizzato quest’ultimo episodio come dimostrazione del fatto che a livello commerciale non è tanto interessante la sfida Apple-Google quanto quella tra Apple e Samsung.

A livello quantitativo basta ricordare che le vendite coreane stanno aumentando e questo fa temere la Apple. Infatti la scorsa edizione del Galaxy aveva venduto 10 milioni di pezzi in anno, adesso in soli 85 giorni ne sono stati venduti 5 milioni. Il tutto mentre si prepara al debutto l’iPhone 5.