La presentazione del nuovo Galaxy Note 8 ha costituito un momento importante per Samsung. C’è in ballo più di un nuovo dispositivo: il gruppo ha dimostrato di saper ammettere i propri passi falsi e imparare dagli errori commessi. Emblematiche le parole di Carlo Barlocco, presidente della divisione italiana, salito sul palco del Samsung District di Milano per parlare alla stampa prima di assistere in diretta streaming al keynote newyorkese. L’azienda non si nasconde e parla apertamente di quanto accaduto con il Note7 e delle critiche talvolta pesanti ricevute sia dagli utenti che dagli addetti ai lavori. Da lì si è ripartiti per realizzare un dispositivo che non solo avrebbe dovuto dimostrarsi in grado di raccogliere un’eredità pesante, ma anche di imporsi come leader in un segmento di mercato sempre più popolato da alternative come quello dei phablet.

Galaxy Note 8: le prime impressioni

Abbiamo avuto modo di toccare con mano per qualche minuto, in anteprima, il Note 8. Il feeling immediato è quello che solo i dispositivi premium sanno offrire, anzitutto in termini di design. Samsung è intervenuta sulla parte anteriore facendo posto a un Infinity Display da 6,3 pollici (Super AMOLED, 2960×1440 pixel), assottigliando il più possibile i bordi superiore e inferiore, senza compromettere eccessivamente l’usabilità con una sola mano. Se si pensa che in termini di diagonale siamo ormai prossimi ad eguagliare gli schermi dei tablet, emergono chiaramente tutti i passi in avanti compiuti nel corso degli ultimi anni dall’intero settore mobile. Sembra trascorsa un’epoca, ma era solo il 2011 quando il capostipite della serie, con i suoi 5,3 pollici, veniva etichettato come un dispositivo destinato a una ristretta nicchia di consumatori.

Galaxy Note8: il nuovo phablet di casa Samsung

Lato software ci si trova di fronte all’ennesima personalizzazione di Android (7.1.1 Nougat, verrà aggiornato alla release 8.0 Oreo), con l’aggiunta di app e funzionalità studiate in modo da sfruttare al meglio il concept. La più interessante tra quelle che abbiamo avuto modo di provare è forse Screen Off Memo: il phablet diventa un blocco per gli appunti da scorrere e sfogliare, con la possibilità di scrivere decine e decine di pagine a schermo spento, andando così a impattare in modo pressoché trascurabile sull’autonomia. Ovviamente, l’interazione avviene con il pennino S Pen in dotazione, vero e proprio valore aggiunto del dispositivo.

Parecchio promettente anche la tecnologia concentrata in DeX, uno degli accessori offerti. Si tratta essenzialmente di un dock, da collegare a qualsiasi monitor o televisore, che una volta accolto il Note8 riproduce sul grande schermo una versione ottimizzata dell’interfaccia. Uno strumento dalle enormi potenzialità per chi desidera essere sempre produttivo, in movimento e alla scrivania. Il sistema ricorda inevitabilmente Continuum di Windows, altro progetto messo in campo (da Microsoft) per consentire agli utenti di trasformare un prodotto mobile in un vero e proprio computer desktop. Una crescita dell’ecosistema software tramite il supporto da parte degli sviluppatori è comunque essenziale perché si possa esprimere appieno.

Galaxy Note8: il nuovo phablet di casa Samsung

Non abbiamo avuto modo di testare le fotocamere (a proposito, quelle posteriori sono entrambe dotate di stabilizzazione ottica), la durata della batteria e la potenza di calcolo con le applicazioni più pesanti. Per tutto questo ci sarà tempo in sede di recensione. Tornando al design, è apprezzabile la scelta di spostare leggermente il lettore di impronte digitali sul retro rispetto a quanto visto su Galaxy S8 e S8+: in questo modo il rischio di toccare accidentalmente le ottiche con le dita viene ridotto. In molti continueranno a criticare il posizionamento posteriore del sensore, ma si tratta di una scelta obbligata se si desidera dedicare la parte frontale quasi per intero al display.

In definitiva, Note8 conferma tutte le indiscrezioni della vigilia e la prima impressione è quella di un dispositivo esplicitamente indirizzato ai prosumer. Non è per tutti, come testimonia anche il prezzo: 999 euro al lancio, con la fase di pre-ordine già avviata e la possibilità di ricevere in omaggio il dock DeX se l’acquisto viene effettuato prima del lancio (15 settembre). Si è senza alcun dubbio di fronte al device che mira a stabilire un ennesimo standard nel segmento phablet, alzando nuovamente l’asticella e stabilendo un nuovo metro di paragone.