Sebbene Samsung abbia ritirato dal mercato il Galaxy Note 7 per i ben noti e tristi problemi della batteria, i guai per il phablet non finiscono ed anzi, i possessori di questo terminale rischiano multe pesantissime o la prigione sino a 10 anni se proveranno a portarlo in aereo. Le compagnie aeree di tutto il mondo hanno deciso di vietare la presenza del Galaxy Note 7 a bordo degli aerei, persino da spento, compresa l’italianissima Alitalia. Tuttavia, la United States Federal Aviation Administration è arrivata addirittura ad affermare che portare a bordo il dispositivo è un vero e proprio crimine. Il Galaxy Note 7 viene considerato, di fatto, alla pari di un materiale esplosivo.

Tutti coloro che, dunque, dovessero decidere di portarlo a bordo, anche per sbaglio, rischiano moltissimo ed addirittura la prigione. Una scelta “estrema” ma conseguente alle scelte dell’azienda coreana di ritirare dal mercato il phablet Android per proteggere gli utenti dai possibili rischi di esplosione. Si ricorda, al riguardo, che Samsung ha invitato i possessori del Galaxy Note 7 non solo a restituirlo ma soprattutto a non accenderlo più per alcun motivo.

Tuttavia, nonostante la durezza del divieto, il problema non dovrebbe riguardare tantissime persone. Samsung ha, infatti, iniziato un’importante campagna di richiamo per la restituzione di tutti i circa 2,5 milioni di Galaxy Note 7 nelle mani degli utenti. In breve tempo, dunque, la maggior parte dei phablet Android non dovrebbe più essere nelle mani delle persone. Un’operazione importante che secondo le stime degli analisti dovrebbe costare alla casa coreana quasi 3 miliardi di dollari oltre all’incalcolabile costo derivato dal danno dell’immagine.